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Capodanno Emilia-Romagna

Festeggiare è un’arte, ed in Emilia-Romagna lo sanno fare. Se sei alla ricerca di un luogo da sogno, con molta natura e con il mare, per poter trascorrere la notte in attesa dell’arrivo del nuovo anno in modo originale, le proposte sul nostro sito per il tuo capodanno in Emilia-Romagna ti faranno felice.

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Capodanno in Emilia-Romagna

Festeggiare è un’arte, ed in Emilia-Romagna lo sanno fare bene! Se sei alla ricerca di un luogo da sogno, con molta natura e con il mare, per poter trascorrere la notte in attesa dell’arrivo del nuovo anno in modo originale, le proposte sul nostro sito per il tuo capodanno in Emilia-Romagna ti faranno felice.

Come è noto, la regione dell’Emilia-Romagna è una terra ove vive il buon umore, specialmente a capodanno. Qui, si trova la città di Bologna, dove, in occasione di San Silvestro, nella storica piazza Maggiore, potrai vivere la magia di vedere le varie e allegre manifestazioni musicali e i fantastici spettacoli pirotecnici, oltre al tradizionale rogo del Vecchione. Ma la regione è anche piena di aree verdi, che si sviluppano lungo il versante appenninico. Qui, troverai molti borghi storici, immersi nei boschi.

Vediamo insieme la natura, che rende questa regione così magica!

La natura emiliana e romagnola: un tripudio di habitat naturali, boschi e lagune

Il paesaggio vegetale della regione Emilia-Romagna, che potrai ammirare a Capodanno, è espressione di una costante influenza e diretta azione dell'uomo. I prati, nel corso dei secoli, hanno invaso le aree con meno pendenza e con più esposizione al sole, esiliando i boschi nei punti più sfavorevoli. Tra questi e le montagne, oltre al castagno appaiono piante come la Ginestra dei carbonai, la Felce Aquilina e il Brugo Arboreo. Poi, salendo in quota, arrivano gli arbusti, soprattutto Ginepro, Sanguinello, Biancospino e diverse leguminose (come la Ginestra odorosa, il Citiso e la Vescicaria). Il bosco sbiadisce in macchia, poiché, in molte aree, l'elevata pendenza, la inadeguatezza del suolo e le grandi escursioni termiche riducono la flora ad una copertura rada e discontinua. Tipiche sono anche piante aromatiche come l’Assenzio ed il Timo. Le piante protette dalla normativa regionale sono 48, tipiche della zona, di cui 26 tipi di Orchidee, anche se ne sono presenti molte di più. Tra le più insolite rinvenute potrai osservare la Orchis tridentata e la Orchis provincialis.

Per quanto riguarda la fauna, nella regione è possibile osservare una ragguardevole varietà di ecosistemi. Gli anfibi più affascinanti da osservare sono il Geotritone, tipico del margine di grotta, il Tritone alpestre e il Tritone crestato, oltre a molte specie di rane, per esempio la appenninica e la specie dalmatina, ma anche il raro Colubro di Riccioli. Ampia la varietà di uccelli, che qui nidificano nelle saline e nelle aree paludose. Inoltre, nella regione si trovano più di 40 specie di mammiferi, tra cui risaltano il Capriolo, il Tasso, la Volpe, l'Istrice e varie specie di chirotteri. Saltuariamente è avvertita la presenza del lupo.

In una Capodanno in Emilia-Romagna, potrai vedere tutto questo!

Cosa fare e cosa vedere in un Capodanno in Emilia-Romagna

La natura, qui, permette di fare molte escursioni, di sciare e fare snowboard, di osservare animali e molto altro. Ma la regione è anche famosa per i suoi borghi. Per esempio, in provincia di Piacenza si trova Gropparello, antico borgo ove si trova un fantastico castello medioevale, una antica rocca fortificata, adagiata alla sommità di un picco dalla bellezza straordinaria. Intorno, troverai un parco magnifico colorato da numerose specie di fiori e di piante, dove potrai prendere parte ad una festa di fine anno suggestiva e assolutamente speciale, con un delizioso cenone di capodanno allietato da danze e musica.

Scenario completamente diverso, invece, è quello proposto dal porto di Cesenatico in provincia di Forlì. Qui, lo spirito del capodanno in Emilia-Romagna è caratterizzato dagli addobbi e dalle lucine sulle barche, e dal tradizionale presepe. A Ferrara, in occasione del capodanno, allo scoccare della mezzanotte il castello viene illuminato con spettacolari fuochi pirotecnici e scenografici giochi di luci.

Rimini, invece, propone concerti, eventi artistici e un calendario fitto di avvenimenti imperdibili. Noi, però, ti consigliamo la Venezia del ferrarese, ovvero la bella Comacchio, ove tra luci che si riflettono sull’acqua, palazzi storici e viuzze, l’atmosfera della notte più lunga dell’anno sarà magica. Se ami sciare, il comprensorio del Cimone offre il più grande parco sciistico di tutto l'Appennino tosco-emiliano. Qui, con più di 50 km di piste, tutte ben connesse tra di loro, potrai esplorare i tre versanti della montagna, dove si distendono tracciati per tutti i gusti. Inoltre, è disponibile uno Snow park, alcuni rifugi e percorsi free ride. Tra le discipline praticabili a Capodanno in Emilia-Romagna, c’è pure il nordic walking e la ciaspolata.

Il Parco del Frignano, per esempio, offre percorsi per tutti i livelli sia in estate che in inverno, lungo una folta rete di tragitti che si sviluppano nei panorami emozionanti dell'alto Appennino. Anche il Parco dei Sassi di Roccamalatina merita. Infatti, offre più di 100 lm di sentieri, divisi in 12 cammini principali (18 se si considerano le varianti), dove troverai anche brevi vie ferrate o parti da visitare solo in compagnia di una guida autorizzata. Insomma, tra città d’arte, borghi antichi, ciaspolate e stazioni sciistiche, un Capodanno in Emilia-Romagna è adatto proprio a tutti!

Clima della regione Emilia-Romagna

Il clima della regione Emilia-Romagna cambia, man mano che ci si allontana dal mare e si sale sui rilievi appenninici. Di tipo temperato subcontinentale, quindi caratterizzato da estati bollenti e umide e da una stagione invernale fredda e rigida, tende ad essere sublitoraneo lungo la fascia costiera. Qui, gli inverni sono mitigati, seppur in parte, dal mare, e le estati sono più secche. Però, le scarse dimensioni del Mar Adriatico non permettono un influsso molto sentito. È molto sentita l'escursione termica fra la stagione estiva, che tende ad essere molto calda e soffocante, e quella invernale, quasi ovunque fredda e molto lunga. Le precipitazioni sono minime in pianura, ed aumentano con la quota. La neve, però, è abbondante, soprattutto tra i mesi di novembre e marzo, nella fascia appenninica. Però, pure la pianura in inverno è frequentemente imbiancata, per lo più nelle aree più occidentali. Per questo, ha un clima ideale per sciare e fare escursioni nella neve a fine anno.

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